L’interfaccia del futuro politico

Dietro la sua candidatura c’è però una potentissima lobby economica che ha deciso a tutti i costi di vincere le elezioni, creando il candidato perfetto. La campagna elettorale sembra procedere come previsto nei piani, attraverso le primarie, i dibattiti e le convention. Cozzano sembra davvero essere la loro scommessa vincente.. fino a quando inizierà ad essere fuori controllo.

Al di là della trama, i temi trattati sono molto vari ed attuali. Sebbene sia stato scritto nel 1994 già si prefiguravano lucidamente gli scenari di oggi, ad esempio: il sempre maggior potere dei mass media nel disegnare e manipolare gli immaginari collettivi con tecnologie sempre più invasive, il vantaggio competitivo a chiunque abbia in gestione i big data e i meta dati, l’accesso istantaneo ai sondaggi, i moderni ghostwriters che traducono i dati dei sondaggi in discorsi e programmi, con la possibilità (grazie a congegni tecnologici) di comunicare direttamente al candidato ciò che la maggioranza delle persone vuole sentirsi dire.
Il libro è pieno di dettagli sul processo politico-elettorale, sui progressi medici, informatici e dei mass media, e la visione di Bury è un sistema totalmente controllato dai gestori dei media. Nel romanzo inoltre, un ruolo fondamentale è dato alle società di mercato e dei sondaggi che avevano le loro sedi direttamente nei centri commerciali. Oggi attraverso i nostri telefonini e personal computer siamo noi a consegnare spontaneamente tutte le nostre informazioni private in cambio dei loro “servizi”, come già spiegato tra l’altro da Bauman e Morozov.

Di seguito riporto un’estratto di un dialogo del libro tra Cozzano e Cy Ogle, una delle menti di quest’organizzazione volta alla conquista del potere.

– Nel ‘700 tutta la politica ruotava attorno alle idee e fu Jefferson a tirare fuori le migliori. Nell’800 ruotava attorno al carattere dell’individuo e nessuno riuscirà mai ad eguagliare la forza di carattere sfoderato da Lincoln e Lee. Per buona parte del ‘900 la politica ha ruotato attorno al carisma, ma ai nostri giorni si diffida del carisma perché Hitler lo usò per sterminare gli ebrei e JFK per mandarci in Vietnam.
– E adesso? – chiese Aron.
– Ciò che conta adesso è passare l’esame critico. Siamo nell’Era dell’Esame Critico. Una figura pubblica è tenuta a sottoporsi all’esame dei media – dichiarò Ogle. – Il Presidente, la figura pubblica per eccellenza, deve sottomettersi all’esame critico per eccellenza, non diversamente da chi veniva esposto al ludibrio sulla pubblica piazza in qualche lurida città medievale, o da chi subiva i rigori dell’Inquisizione. Così come nell’ordalia, il giudizio di Dio medievale, anche nell’Era dell’Esame Critico, l’indagine razionale e la discussione sono ridicolizzati, i giuramenti e le proteste sono considerati inganni e bugie. Per scoprire la verità non resta che ricorrere al rito dell’ordalia, sottoporre il soggetto ad una tensione inumana, che lo porta a spezzarsi come un diamante difettoso non appena verrà alla luce la minima debolezza del carattere. Questa mistica procedura respinge la razionalità, bollata come opera demoniaca che si oppone a più altre e ineffabili potenze. Così come gli aruspici romani sapevano prevedere l’esito di una battaglia non analizzando le forze in campo, ma frugando nelle interiora fumanti di un ariete sacrificato, allo stesso modo noi stabiliamo l’idoneità di un candidato alla massima carica mettendolo sotto i riflettori di uno studio televisivo. Contiamo quante volte al minuto sbatte le palpebre, scomponiamo il suo sguardo, analizziamo il suo gestire, osservando se tiene le mani aperte e disponibili oppure chiuse come avidi artigli, se cercano o sfuggono la telecamera.
“Me ne rendo conto, sto dipingendo uno scenario deprimente, ma lei ed io siamo come gli eruditi monaci che seppero mantenere accesa la fiamma della razionalità del mondo greco attraverso gli anni bui del medioevo. Uomini che lavoravano clandestinamente, che si riconoscevano attraverso simboli segreti e parole in codice, che si incontravano in luoghi sotterranei per scambiarsi idee pericolose e sovversive. Noi non abbiamo la forza per illuminare le menti delle massi illetterate, abbiamo però l’ingegno per sfruttare la loro stoltezza, per familiarizzarci con le loro insulse forme di pensiero. Sappiamo usare questa conoscenza per manipolarli verso obiettivi che noi sappiamo essere giusti e veri, tra virgolette. E’ mai stato in TV, Aron?
– Qualche volta, per caso.
– E come appariva in TV?
– Non molto bene. Anzi, a dire la verità ero stupito dalla stranezza del mio aspetto.
– Sembrava come se gli occhi le uscissero dalle orbite, vero?
– Proprio così. Come fa a saperlo?
– La curva gamma di una videocamera determina una articolare risposta alla luce – spiegò Ogle. – Se invece di una curva fosse una retta, allora gli oggetti in ombra risulterebbero tali e così anche quelli luminosi, identici alla realtà, come in un film che sia appena decente. Ma poiché la curva gamma non è, come dice la parola stessa una retta, gli oggetti in ombra tendono a diventare ancora più cupi e quelli luminosi tendono a brillare in maniera eccessiva. L’aderenza alla realtà è concessa solo per i toni intermedi. Bene, lei ha degli occhi scuri incassati profondamente nel cranio, che tendono a rimanere in ombra. Per contrasto, il bianco dei suoi occhi è molto acceso. Se sapesse quello che so io, terrebbe lo sguardo fisso davanti a lei, avendo cura di mantenere i globi oculari ben affondati nel loro incavo e cercherebbe di esporre il bianco il meno possibile. Ma poiché non è aggiornato in proposito, gira lo sguardo attorno, posandolo su oggetti diversi. Ciò facendo, il bianco predomina e si accende sullo schermo a causa della curva gamma. I suoi occhi diventano globi bianchi sporgenti immersi in una nera cavità.
– È questo che insegna ai politici?
– È solo un esempio –  disse Ogle.
– È mai possibile che…
– Che il nostro sistema politico ruoti attorno a sciocchezze del genere? Aron, la prego, non sprechi il suo e il mio tempo con simili ovvietà.
– Scusi.
– Così è, e così sarà, almeno finché la televisione ad alta definizione non diventerà la norma.
– E allora che cosa succederà?
Tutti i politici nei posti chiave saranno scaricati e avremo una struttura di potere completamente diversa. Perché la televisione ad alta definizione ha una curva gamma quasi piatta e una migliore risoluzione. La gente che oggi in TV ha un bell’aspetto, avrà una pessima immagine in HDTV e gli elettori reagiranno di conseguenza. Con i pori troppo grandi e visibili, con le venuzze rosse sul naso che tradiscono gli eccessi nel bere e con l’artificiosità delle acconciature somiglieranno, in HDTV, a dei cantanti country. Avrà il sopravvento una nuova generazione di politici con l’aspetto di stelle del cinema. E in effetti, la la HDTV sarà sempre più omogenea al cinema, gli attori, che sanno come muoversi sulla scena, saranno privilegiati.
– Ma questo ha qualche attinenza con il mio lavoro o stiamo parlando in astratto? – disse Aron.
Cy Ogle ruotò la lattina di birra fra le mani, come se volesse accendere un fuoco sul piano della scrivania.
– Un comune essere umano non può sostenere l’Esame Critico a cui viene sottoposto un candidato presidenziale, così come un comune essere umano nel medioevo non riusciva a sopravvivere alla propria del fuoco. Non riusciva a camminare a piedi nudi sui carboni ardenti.
– Ma c’era anche chi riusciva a sopravvivere a queste prove, non è così?
– Ha mai provato a camminare sui carboni ardenti?
– No, ma mi risulta che qualcuno ci riesce.
– Chiunque può camminare sui carboni ardenti. Ma bisogna saperlo fare. C’è un trucco. Se si conosce il trucco si può sopravvivere. Bene, nel medioevo alcuni fortunati che avevano scoperto il trucco casualmente riuscivano a cavarsela, mentre gli altri fallivano. Era un processo casuale e dunque irrazionale. Ma se nel medioevo ci fossero stati dei seminari su come camminare sui carboni ardenti, chiunque avrebbe potuto farcela.
– Lo stesso vale per l’ordalia moderna. Ai nostri giorni Abe Lincoln non avrebbe mai potuto venire eletto a una carica qualsiasi, a causa della faccia torva che gli era toccata per casualità genetica. Ma una persona razionale può imparare tutti i trucchetti e insegnarli agli amici, eliminare la casualità e dunque gli elementi irrazionali della moderna ordalia. Ebbene, io possiedo il bagaglio di conoscenze in grado di far superare a un candidato presidenziale l’ordalia nell’Era dell’Esame Critico.
– Quale trucchetti?
Ogle si strinse nella spalle, – Alcuni sono semplici. Non bisogna indossare indumenti con disegni a lisca di pesce perché creano effetti marezzati. Ma altri sono diabolici, e non uso il termine in senso figurativo. Ed è a questo punto che interviene lei.
– Immagino, che voglia utilizzare L’IMIPREM per controllare le reazioni della gente ai dibattiti politici. O qualcosa del genere.
– Non usi più quella parola, IMIPREM. La detesto – lo rimbeccò Ogle. È un goffo termine high-tech – È il peggior nome che potesse essere escogitato, almeno sotto il profilo commerciale. La sua apparecchiatura sarà integrata in un più ampio ventaglio di tecnologie. E’ destinata a diventare l’elemento molto importante di un più vasto e complicato sistema tecnologico. PIPER è il suo nome e sta per “procedura istantanea di scrutinatura, valutazione e risposta”.
– Mi ha chiesto se potrei farlo diventare portatile – disse Aron.
– È vero.
Vuole che i soggetti da scrutinare si portino gli apparecchi addosso per controllare in tempo reale le loro reazioni nel corso della campagna elettorale. Questo intende per Procedura istantanea di scrutinatura. La valutazione non dovrebbe avere altro significato che l’inserimento dei dati nei computer in modo che possiate valutarli in tempo reale.
Intelligenza intuitiva . commentò Ogle.
– E la risposta?
– Capisco che cosa possa significare procedura istantanea di valutazione. Ma come può rispondere sull’istante a una scrutinatura?
– Le ho già detto che il suo apparecchio è una piccola parte di un’architettura di sistema più complessa.
– Questo l’ho capito, ma sto chiedendo…
– Anche lei Aron, sarà una piccola parte di un’organizzazione più vasta. Non sarà più l’uomo di punta. La sicurezza finanziaria può valere questo prezzo, che dice?
– Mi stavo chiedendo…
Avrà un ruolo ben preciso all’interno di un gruppo di lavoro più ampio e le sarà chiesto di mettere alla prova solo una piccola parte del suo cervello. Non dovrà intromettersi in faccende che esulano dal suo ambito di lavoro. Non è tenuto a capire tutto.
– Oh.
– Solo io, Cyros Rutherford Ogle, sono in grado di farlo.
– La mia era solo una curiosità.
– in quale Era siamo, Aron?
– Dello Scrutinio Critico.
– Ha un’idea di ciò che capiterà alla sua azienda quando entrerà a far parte del progetto PIPER?
– Verrà sottoposta a Scrutinio Critico.
– Immagini che cosa potrebbe capitare se insistesse nel fare domande inopportune, per semplice curiosità?
– Sarei arrostito vivo sui carboni ardenti.
– Insieme a me e a chiunque altro coinvolto nel PIPER, clienti compresi.
– Non ha bisogno di aggiungere altro. Sarò discreto. 
– Bene.
– Vorrei capire potrebbe essere il mio ruolo in PIPER.
– In collaborazione con i nostri specialisti della tecnologia dei chip lavorerà alla miniaturizzazione del suo apparecchio. Ho già combinato un appuntamento con teste d’uovo della Pcific Netware di Martin County. Andremo a trovarli domani. Come monaci medievali ci riuniremo in un frutteto appartato e innalzeremo al fiamma della razionalità, tra virgolette. (..)